I Cinefamelici | “PHANTOM OF THE PARADISE” – Una maschera CULT

Una rubrica speciale dove leggere una storia che vi farà venire voglia di cinema.

A cura de I Cinefamelici!

Il fantasma del palcoscenico (1974)

Scritto e diretto da Brian De Palma
Musicale – Drammatico – Thriller

Tra le numerose trasposizioni cinematografiche e teatrali de “Il fantasma dell’Opera” di Gaston Leroux, è forse la meno conosciuta e, come spesso è accaduto nella storia del cinema, è diventata un Cult solo dopo l’insuccesso dell’epoca e la successiva riscoperta dagli appassionati di un genere sempre troppo bistrattato: il Musical.

Tutte le versioni del Fantasma citate nella sigla del Simpson

Perché l’avete scelta? direte voi.

Perché questa è la storia di un vero NERD!

Winslow Leach è un giovane compositore goffo e occhialuto che da anni mette anima e corpo nella creazione della sua opera ispirata al “Faust”, ma non ha il giusto appeal per essere la star del Paradiso, il nuovo tempio del rock voluto dal misterioso produttore Swan.

La musica di Winslow ha qualcosa di magico e lui, proprio come il personaggio di Goethe che vendette l’anima al diavolo, farebbe di tutto per riuscire a cantarla ma, ahimè, come recita il prologo del film:

“…questa è la storia di un sound, dell’uomo che lo creò, della donna che lo cantò e del mostro che lo rubò”.

Ogni artista dello spettacolo, nel mondo immaginato da De Palma, deve sottostare alle decisioni di un piccolo ma potentissimo uomo. Interpretato da Paul Williams – autore di tutti i testi e le musiche del film, e già vincitore dell’Oscar per “A star is born” 1976 – Swan è il re della musica da moltissimi anni e pur essendo molto amato non si lascia mai fotografare in pubblico, rimanendo nell’ombra a muovere i fili del successo per tutti coloro che riescono a farsi prendere sotto l’ala protettrice della “Death Records”. Soprattutto ragazze di bell’aspetto provinate nel suo castello e sfruttate non solo per la loro voce (ci siamo capiti). Tra queste spicca subito Phoenix, innamorata di quella musica e gentile con il nostro eroe ormai escluso dall’imminente lancio di un grande spettacolo che dovrebbe portare la sua firma.

Beh, le premesse le avete, non ci metterete troppo ad immaginare cosa succederà al povero Winslow e alla sua opera; e no, non è storia da lieto fine questa!

Dopo essere stato derubato, scacciato, incarcerato e spinto verso un terribile incidente causa del suo aspetto mostruoso e della perdita della voce, tornerà come un Fantasma per vendicarsi di Swan e spaventare tutti coloro che oseranno cantare la sua musica.tutti tranne l’amata Phoenix. 

 Fermi tutti!

Ma qui non siamo al teatro dell’Opera di inizio secolo, siamo nel luccicante e spietato mondo dello show business degli anni ’70, e se un produttore promette ancora gloria e riscatto con un contratto firmato col sangue, forse c’è speranza. Hahahahah…che sciocchi gli innamorati!

De Palma tramite espedienti di regia che ricordano anche il fumetto, con il montaggio a cartelli veloci, i suoi tipici split screen e le zoomate sui primi piani nei momenti più concitati, riesce nel difficile intento di raccontare una storia triste vestendola di folle ironia e di quel gusto per il grottesco che possono tranquillamente far percepire il film come un B-Movie.

La genialità di questo film, oltre alla bellissima colonna sonora candidata agli Oscar, sta anche nel fondere e reinterpretare i temi principali non solo del “Fantasma dell’Opera”, ma anche del già citato “Faust”, de “Il gobbo di Notre Dame” e de “Il Ritratto di Dorian Gray”. Vi basti questo per capire che dietro un semplice pretesto per l’esecuzione di uno show musicale, motivo che spesso spinge il pubblico a non apprezzare il genere, c’è una storia che nasconde numerosi risvolti narrativi e la capacità di mescolare i linguaggi e gli stili cinematografici più svariati: comico, drammatico, orrorifico, fantascientifico, erotico……sex, drugs and rock ‘n roll!

Quello che però resta ancor più iconico, e che ha contribuito ad accrescere l’aura cult di un personaggio ripreso da molteplici artisti e fan gadgets, è proprio la Maschera! Il copricapo da uccello luccicante, che Winslow usa per nascondere il suo volto deturpato, e il suo mantello nero costituiscono la figura inquietante e malinconica che si aggira tra le sale del Paradiso, e rappresentano lo sguardo bramoso di successo e la vergogna di chi non ha difeso ciò in cui credeva.

Ma adesso basta! Ora che le promesse sono state violate, che la donna che amo fugge da me e che il diavolo ha svelato il suo vero volto, sono pronto ad uccidere e bruciare tutto purché il male che ormai mi ha contagiato non risuoni tra le mie note. Ed ecco che l’indole pulp e splatter di De Palma viene fuori con tutta la frenesia e il caos che un finale disperato può rappresentare sul palcoscenico di un amore perduto.  

Simbolo di diversità ed emarginazione, questo film, oltre che agli amanti della musica anni ’60 e ‘70, piacerà sicuramente a tutti coloro che hanno amato “Rocky Horror Picture Show” che usciva proprio in quegli anni e che, pur con lo stesso destino sfortunato, è diventato molto più popolare. I toni sono simili, anche se meno ironici, ritroviamo la scena che cita la creatura di Frankenstein, e lo spirito del traversimento macabro potrebbe provocare lo stesso risultato negli appassionati: la voglia di farne un cosplay!

Perché no? Potremmo ritrovarci un Fantasma che si aggira nella prossima edizione di Amantea Comics.

Beh, noi lo aspetteremo a braccia aperte per cantare insieme!

BUONA VISIONE

Disclaimer per gli haters dei musical:

Questo non è un film dove si canta ogni 2 minuti anche per trasformare normali dialoghi in melodie melense, ma mette in scena la creazione e la preparazione di un’opera rock con esibizioni dal vivo.

Amantea Comics

Amantea Comics

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